In tempi di emergenza c’è maggiormente la necessità di essere concreti.

L’esigenza contingente di disponibilità immediata di 4000 posti letto ospedalieri in 1 mese, potrebbe essere parzialmente risolta utilizzando le RSA come sedi ospedaliere.

Alcune strutture RSA del network AMATILive stanno liberando posti letto per pazienti con Covid-19 perché le RSA sono già predisposte per essere facilmente trasformabili in ospedali di cure intensive.

Quello che sta facendo AMATILive può essere fatto immediatamente dalle Regioni.

IN PRATICA:
I degenti delle RSA possono essere riportati al proprio domicilio AMATILive CasaMia o in appartamenti di civile abitazione adattati con l’impostazione tecnologica ed i servizi AMATILive.

La proposta è quella di coordinare e gestire un servizio di assistenza domiciliare socio sanitaria di quartiere.

La logica è di utilizzare la tecnologia per efficientare e supportare l’assistenza e il monitoraggio in remoto degli assistiti al fine di gestire al meglio la logistica di intervento domiciliare a cura di un’equipe multidisciplinare strutturata come quelle operanti in RSA, in collaborazione con le strutture operative locali quali: coop, RSA, studi professionali e liberi professionisti.

Alla base dei servizi AMATILive c’è la condivisione di risorse per abbassare e rendere sostenibili interventi di qualità.
Le aree di intervento saranno organizzate in base alla concentrazione dei residenti assistiti.
Ogni equipe sarà in grado di gestire da un minimo di 10 di pazienti in un raggio di intervento di 0.5 km. I criteri dei minutaggi assistenziali saranno strutturati in funzione dei Lea (Livelli Essenziali Assistenza) dei singoli pazienti.