Nel 2026 l’INPS avvierà una nuova campagna di controlli destinata ai pensionati italiani che vivono all’estero. Si tratta della verifica chiamata “accertamento dell’esistenza in vita”, una procedura che serve a confermare che il titolare della pensione sia ancora in vita e che quindi il pagamento della prestazione debba continuare regolarmente. Questo controllo viene effettuato periodicamente per evitare pagamenti indebiti e garantire la corretta gestione delle pensioni erogate fuori dall’Italia.
La nuova verifica partirà nella primavera del 2026. A partire dal 20 marzo verranno inviate le comunicazioni ai pensionati residenti in diverse aree del mondo, tra cui America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi ed Europa orientale. In queste lettere saranno presenti le istruzioni da seguire e il modulo da compilare per dimostrare la propria esistenza in vita.
Il documento dovrà essere compilato e restituito entro il termine indicato nella comunicazione. In molti casi sarà necessario allegare anche una copia di un documento di identità valido. La gestione dell’intera procedura è affidata a Citibank, l’istituto incaricato di gestire i pagamenti delle pensioni italiane all’estero e di raccogliere le conferme dei beneficiari.
È importante rispettare le scadenze previste. Se il modulo non viene inviato entro il termine stabilito, il pagamento della pensione potrebbe subire modifiche. In alcuni casi la rata di agosto viene pagata solo in contanti attraverso sportelli autorizzati, così da consentire al pensionato di dimostrare di persona la propria presenza. Se nemmeno questa verifica avviene, il rischio è la sospensione della pensione nei mesi successivi.
Non tutti però saranno coinvolti nei controlli. Alcuni pensionati residenti in determinati Paesi sono esclusi perché i dati vengono già scambiati automaticamente tra gli enti previdenziali. In questi casi non è necessario inviare alcuna certificazione aggiuntiva. Anche chi ha recentemente riscosso la pensione di persona tramite i sistemi di pagamento previsti può essere escluso dalla verifica.
Questo sistema di controlli è ormai una pratica consolidata e riguarda migliaia di pensionati italiani che hanno deciso di trasferirsi all’estero. L’obiettivo principale resta quello di mantenere il sistema previdenziale più sicuro ed evitare che le pensioni continuino a essere pagate dopo il decesso del beneficiario.
Per chi vive fuori dall’Italia e riceve una pensione INPS è quindi fondamentale controllare la posta e seguire con attenzione le istruzioni che arriveranno nel 2026. Inviare la documentazione richiesta nei tempi previsti è il modo più semplice per evitare blocchi o ritardi nei pagamenti.
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