Senior italiani: digitali ma preoccupati di restare esclusi
Gli italiani over 55 possiedono la maggior parte della ricchezza del Paese, ma allo stesso tempo temono di restare tagliati fuori dal mondo digitale che cambia sempre più in fretta. È il ritratto che emerge da una ricerca del Politecnico di Milano, e racconta una generazione più attiva e informata di quanto si pensi comunemente.
Chi detiene la ricchezza in Italia
Secondo i dati dell’Osservatorio Longevity & Silver Economy del Politecnico di Milano, gli over 55 detengono circa il 60% della ricchezza complessiva del Paese.
Eppure questa ricchezza è gestita in modo poco strutturato: solo il 13% si affida a un consulente finanziario, appena il 7% aderisce a forme di previdenza complementare (i cosiddetti fondi pensione), e solo il 2% ha partecipato a percorsi di formazione finanziaria. C’è quindi un divario importante tra quanto si possiede e quanto si conosce su come gestirlo al meglio.
Più digitali di quanto si pensi
Un dato sorprendente riguarda l’uso della tecnologia. Oltre due senior su tre conoscono strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT, e più di un terzo li ha già utilizzati. Cresce anche l’uso dei social media, degli acquisti online e dei servizi digitali in generale.
Non è più corretto immaginare gli over 55 come una generazione lontana dalla tecnologia. La realtà è più sfumata: molti la usano, ma con cautela e qualche preoccupazione.
Le paure legate al digitale
Nonostante l’uso crescente della tecnologia, emergono timori concreti:
- il 50% degli over 55 teme di restare svantaggiato o escluso da alcuni servizi se non riuscirà a stare al passo con l’innovazione
- il 72% teme di non riuscire più a distinguere i contenuti reali da quelli generati dall’intelligenza artificiale
- sempre il 72% pensa che le tecnologie digitali possano portare a un maggiore isolamento sociale, se sostituiscono troppo i rapporti umani
Sono preoccupazioni legittime, che riflettono un desiderio di restare partecipi senza sentirsi sopraffatti dal cambiamento.
La tecnologia che aiuta l’autonomia
Non tutto il digitale genera preoccupazione. Alcuni strumenti vengono percepiti come un vero aiuto concreto. Circa il 10% dei senior utilizza già sistemi di domotica, cioè dispositivi che rendono la casa più sicura e comoda, come sensori di allarme o assistenti vocali. L’adozione è più alta tra chi ha figli che vivono lontano, segno che questi strumenti danno tranquillità sia a chi li usa sia a chi li osserva da lontano.
Anche la prevenzione sanitaria personalizzata sta crescendo: circa un over 55 su cinque ha già partecipato a programmi di questo tipo.
Cosa significa in pratica
Questi dati raccontano una fase di transizione. Gli over 55 italiani non sono né completamente digitali né completamente esclusi: sono nel mezzo, spesso incerti su come muoversi, ma sempre più interessati a capire.
Chi si sente disorientato dalla tecnologia può iniziare con piccoli passi: chiedere aiuto a un familiare per i primi utilizzi, partecipare a corsi gratuiti spesso offerti dai centri anziani o dalle biblioteche comunali, oppure semplicemente andare per tentativi, senza fretta.
Conclusione
Gli over 55 italiani sono una generazione più ricca, più informata e più digitale di quanto spesso si racconti. Restano però preoccupazioni legittime che vale la pena affrontare con consapevolezza, senza subire il cambiamento ma provando a governarlo.
Su questo sito continuiamo a parlare di tecnologia, finanza e vita quotidiana per chi ha superato i 55 anni. Restate con noi.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni hanno scopo divulgativo e si basano sulla ricerca dell’Osservatorio Longevity & Silver Economy del Politecnico di Milano, presentata a marzo 2026. Per decisioni di natura finanziaria è sempre consigliabile rivolgersi a un consulente qualificato.