Il caffè è una bevanda amata da molti, ma il suo effetto sulla glicemia è complicato: dipende da come lo bevi, quanto spesso e cosa ci aggiungi. Se bevi un caffè nero, senza zucchero né panna, può avere effetti benefici nel tempo; se invece lo arricchisci con dolci, latte o panna, rischi di far aumentare lo zucchero nel sangue. Nel breve periodo, la caffeina può innalzare temporaneamente la glicemia e ridurre la sensibilità all’insulina, specialmente in chi non è abituato a consumare caffè regolarmente. Ma nel lungo termine un consumo abituale, anche decaffeinato, è associato a una migliore regolazione del glucosio e a un minor rischio di diabete tipo 2, grazie anche ai polifenoli antiossidanti presenti nella bevanda. Dunque, il caffè non è né tutto buono né tutto cattivo: dipende dal contesto dell’alimentazione e dalle modalità di consumo.
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