Negli ambienti della salute si parla molto di colesterolo e dei modi per tenerlo sotto controllo. Fino ad ora l’olio d’oliva era considerato un alleato d’oro, ma ricerche più recenti suggeriscono che l’olio di semi di lino potrebbe essere migliore per chi vuole ridurre il colesterolo “cattivo” (LDL). Questo perché l’olio di lino è ricco di acidi grassi omega-3, in particolare acido alfa-linolenico, che aiutano a regolare i lipidi nel sangue. Studi indicano che può migliorare il rapporto tra colesterolo totale e colesterolo “buono” (HDL). L’olio di lino ha anche lignani antiossidanti che proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi. Però ha un punto di fumo basso: non è adatto alla cottura ad alte temperature, meglio usarlo crudo su insalate o piatti freddi. Altri oli da considerare sono quelli di canapa e di noci, che hanno buon profilo di omega-3 e benefici per il cuore, da usare sempre con moderazione. Naturalmente, il più importante non è solo l’olio scelto, ma l’equilibrio complessivo della dieta e lo stile di vita sano con frutta, verdura e cereali integrali.
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