È stato raggiunto un importante traguardo nella lotta contro la malattia di Alzheimer: la Donanemab, un anticorpo monoclonale, ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio in Europa per pazienti adulti affetti da Alzheimer in fase iniziale.
Questo significa che, per la prima volta, esiste una terapia che non si limita ad alleviare i sintomi, ma mira a rallentare la progressione della malattia in modo significativo.

Il farmaco è indicato per persone che presentano un decadimento cognitivo lieve o demenza lieve da Alzheimer.
Gli studi clinici hanno mostrato che Donanemab può ridurre notevolmente le placche amiloidi e ritardare il deterioramento delle abilità cognitive e funzionali nell’arco di circa 18 mesi.
Le implicazioni sono particolarmente rilevanti per gli anziani e per chi assiste un familiare malato: preservare più a lungo l’autonomia significa più tempo di qualità insieme e meno dipendenza.
Tuttavia, è importante sottolineare che la terapia va avviata nelle fasi iniziali della malattia, con diagnosi precoce e conferma della biomarker amiloide. Inoltre, il trattamento comporta controlli e verifica della tollerabilità, in quanto sono stati osservati effetti collaterali come edema o microemorragie cerebrali in alcuni casi.
In Italia e in Europa si apre quindi una nuova speranza, ma anche la necessità di un percorso ben organizzato: diagnostica adeguata, accesso rapido alla cura, informazione agli anziani e ai loro caregiver.

Se tu o un tuo familiare avete sospetti di Alzheimer o siete nella fase iniziale della malattia non esitare a contattarci per una visita neurologica. Resta inoltre aggiornato sui nuovi sviluppi: segui i nostri articoli per non perderti le novità.

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