Nel 2024 in Piemonte circa 391.000 persone — pari al 9,2% della popolazione — hanno dichiarato di aver rinunciato a una o più prestazioni sanitarie. Un dato in aumento di 0,4 punti rispetto all’anno precedente.
Le cause principali di questa rinuncia sono le lunghe liste d’attesa, che in alcuni casi arrivano a un anno per una visita specialistica, e la difficoltà nell’accesso a servizi territoriali adeguati.

La Regione Piemonte registra alcune performance positive: ad esempio, l’aspettativa di vita alla nascita è di 83,4 anni, allineata alla media nazionale.
Tuttavia, emergono criticità strutturali: nonostante il numero di medici e infermieri pro-capite risulti superiore alla media italiana, la sanità territoriale, ossia le “Case di Comunità” e “Ospedali di Comunità”, è tutt’ora in ritardo nella piena attivazione dei servizi previsti.

L’opposizione politica regionale sottolinea che mancano almeno 431 medici di base nel territorio e che la spesa per i medici “a gettone” è tra le più elevate d’Italia, nonostante le risorse stanziate.
In sintesi: il diritto all’assistenza sanitaria è formalmente garantito, ma per molte persone — specialmente anziani o chi vive in zone periferiche — l’effettivo accesso è complicato.

Se tu o un tuo familiare avete difficoltà ad accedere a cure sanitarie o state valutando soluzioni alternative, consulta le nostre guide dedicate e scopri come orientarti nel sistema sanitario della tua regione.

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