In Italia una parte significativa della popolazione affetta da disturbi mentali non accede ai servizi essenziali di cura: si stima che circa due milioni di cittadini siano esclusi dal trattamento.
I numeri evidenziano che, nonostante i circa 770.000 assistiti registrati nei servizi pubblici nel 2023 (pari all’1,5 % della popolazione), la quota di persone che necessitano cure ma non le ottengono supera tale cifra.
Le ragioni sono molteplici. Ci sono risorse insufficienti: la spesa per la salute mentale risulta tra le più basse d’Europa tra i Paesi ad alto reddito.
Inoltre, il personale è sotto-dimensionato: i Dipartimenti di Salute Mentale evidenziano la necessità di un aumento dell’organico di circa il 30 % per far fronte alle richieste crescenti.
La carenza di cure riguarda in modo particolare le fasce più fragili: anziani, bambini, adolescenti, persone con basse risorse economiche o che vivono in zone periferiche. Lo stigma culturale e l’inefficiente integrazione tra servizi (infanzia/adulti, dipendenze/psichiatria) contribuiscono all’esclusione.
La situazione richiede un intervento urgente: più risorse economiche, nuovi modelli organizzativi, potenziamento dei servizi territoriali e maggiore prevenzione. Solo così sarà possibile assicurare che chi ha bisogno di cure non resti indietro.
Se tu o una persona a te cara avete avuto difficoltà a ottenere assistenza per problemi di salute mentale, non restare in silenzio: continua a seguire i nostri articoli per aggiornamenti, guide pratiche e strumenti utili.