Affrontare l’Alzheimer significa fare i conti con una malattia che non cambia solo il comportamento e le capacità di chi ne soffre, ma spesso anche il bilancio familiare. Quando un anziano con Alzheimer o demenza senile non riesce più a vivere autonomamente, la famiglia può dover ricorrere al ricovero in una residenza sanitaria assistenziale (RSA). Qui però sorge una sorpresa che pochi conoscono: le rette mensili possono superare facilmente i 3.000 € e diventare un peso enorme da sostenere per chi già si occupa quotidianamente del proprio caro. Secondo le stime, milioni di caregiver in Italia si trovano da soli a fronteggiare spese così elevate, rischiando di dover limitare le cure o scegliere strutture meno adeguate perché economicamente sostenibili.

Quello che spesso le famiglie ignorano è che in certi casi queste spese non dovrebbero gravare su di loro. La legge sui livelli essenziali di assistenza (LEA) prevede che, quando un ricovero in RSA comporta prestazioni sanitarie continue e personalizzate, tali prestazioni siano considerate “socio-sanitarie a elevata integrazione sanitaria” e debbano quindi essere a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Recenti sentenze dei tribunali italiani confermano che, se la perizia medica dimostra che il ricovero è legato a cure sanitarie più che a semplici servizi di assistenza, lo Stato dovrebbe sostenere l’intero costo della retta.

La chiave sta nella valutazione medica: solo quando emerge che il paziente necessita di cure cliniche continue — come spesso avviene nel caso di Alzheimer in fase avanzata — la natura sanitaria della prestazione prevale su quella sociale. In questi casi, non solo non bisognerebbe pagare, ma le famiglie che hanno già versato rette ingenti possono in alcuni casi chiedere la restituzione di quanto pagato nei mesi precedenti.

Il problema principale resta però l’informazione. Molte strutture non informano adeguatamente i familiari sulla possibilità di avviare l’iter per ottenere una perizia e verificare se la spesa possa essere coperta dal sistema sanitario. Senza queste informazioni, chi assiste un proprio caro finisce per sobbarcarsi costi che non sempre gli spettano, aggravando la situazione economica e emotiva di chi già si trova al centro di un carico assistenziale molto pesante.

Per le famiglie con un anziano affetto da Alzheimer la spesa delle RSA può essere onerosa, ma non sempre la legge impone che sia sostenuta dai parenti. Conoscere i propri diritti e verificare la natura delle prestazioni può fare una grande differenza, sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo della tutela del malato stesso.

Se vuoi saperne di più sui diritti delle famiglie con anziani in RSA e sulle possibilità di ottenere un rimborso o una copertura pubblica dei costi, continua a seguirci: pubblichiamo articoli chiari e aggiornati per aiutarti a orientarti nelle scelte più difficili.

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