Bonus barriere architettoniche 2026: la proroga al 75% è ancora possibile

Chi sta pensando di installare un ascensore, un montascale o una rampa di accesso in casa o in condominio deve sapere una cosa importante: il bonus che copriva il 75% della spesa non è più attivo in automatico nel 2026. Ma potrebbe tornare. La decisione dipende da un provvedimento ancora in discussione in Parlamento.

Cosa è successo

Fino al 2025 era in vigore un’agevolazione fiscale che permetteva di detrarre il 75% delle spese per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici. Una misura molto utile per chi ha anziani o persone con difficoltà motorie in casa.

Questa agevolazione non è stata rinnovata automaticamente con la Legge di Bilancio 2026. Senza proroga, chi fa questi lavori oggi può detrarre solo il 50% sulla prima casa e il 36% sulla seconda, percentuali molto meno vantaggiose.

La proroga è ancora possibile

In sede di conversione del cosiddetto Decreto Milleproroghe (un provvedimento che ogni anno proroga misure in scadenza), sono stati presentati diversi emendamenti per ripristinare il bonus al 75% per tutto il 2026.

La proposta ha un sostegno trasversale, con firme sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Il costo stimato è contenuto, tra i 20 e i 50 milioni di euro, il che rende la proroga tecnicamente fattibile.

Detto questo: la proroga non è ancora legge. Chi sta programmando lavori deve attendere l’esito della conversione del decreto prima di procedere.

Quali interventi rientrano nel bonus

Se la proroga verrà approvata, gli interventi agevolabili al 75% saranno:

  • installazione di ascensori, anche in edifici che ne sono sprovvisti
  • installazione di servoscala e montascale per scale interne o esterne
  • realizzazione di rampe di accesso in sostituzione di gradini o dislivelli

Sono invece esclusi interventi come il rifacimento del bagno, la sostituzione di infissi o porte. Per queste spese esistono altri bonus con percentuali diverse.

Non serve avere una disabilità in casa

Un dettaglio importante che in molti non conoscono: il bonus barriere architettoniche non richiede la presenza di una persona con disabilità certificata nell’abitazione. L’intervento deve semplicemente migliorare l’accessibilità dell’edificio. Questo significa che può essere richiesto da chiunque, anche da chi vuole semplicemente rendere la propria casa più sicura e comoda nel tempo.

Quando si saprà

La risposta definitiva arriverà con la conversione in legge del Decreto Milleproroghe. Fino a quel momento il bonus al 75% resta una possibilità concreta ma non ancora certa.

Il consiglio pratico è uno solo: non avviare i lavori prima di conoscere l’esito. La percentuale di detrazione applicabile può cambiare significativamente, e vale la pena aspettare qualche settimana per avere la certezza.

Conclusione

Il bonus barriere architettoniche è uno degli strumenti più utili per chi vuole rendere casa più accessibile, specialmente in età avanzata o in presenza di familiari fragili. Perderlo significherebbe affrontare costi molto più alti.

Seguire l’evoluzione di questa notizia può fare la differenza. Su questo sito aggiorneremo i lettori non appena ci sarà una decisione definitiva.


⚠️ Disclaimer: Le informazioni hanno scopo divulgativo. La normativa descritta è ancora in fase di discussione parlamentare. Prima di avviare qualsiasi lavoro è consigliabile verificare lo stato aggiornato della legge con un professionista qualificato o un CAF.

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