Pensionati italiani all’estero: la proposta di tasse ridotte per chi rientra in Italia
Molti italiani in pensione hanno scelto di vivere all’estero, attratti da climi più miti o da tasse più basse. Una proposta di legge attualmente in discussione al Senato vorrebbe invertire questa tendenza, offrendo condizioni fiscali vantaggiose a chi decide di tornare.
Di cosa si tratta
La proposta prevede una flat tax (cioè un’aliquota fissa unica) del 4% su tutti i redditi, compresa la pensione, per i pensionati italiani che vivono in Paesi fuori dall’Unione Europea e che scelgono di rientrare in Italia.
L’agevolazione durerebbe 15 anni ed è pensata per chi si trasferisce in uno dei piccoli Comuni italiani a rischio spopolamento, con meno di 3.000 abitanti. Si tratta di circa 1.904 Comuni distribuiti nelle cosiddette aree interne del Paese, spesso lontani dai grandi centri e carenti di servizi.
La proposta è ancora in fase di discussione in commissione Finanza al Senato. Non è ancora legge.
Perché questa proposta
L’INPS paga pensioni a oltre 310.000 persone residenti all’estero, in circa 160 Paesi diversi. Nel 2023 la cifra totale ha superato 1,6 miliardi di euro. Una parte significativa di questi pensionati vive in Paesi con regimi fiscali molto vantaggiosi, che rendono conveniente trasferire la residenza fuori dall’Italia.
L’obiettivo della proposta è duplice: far rientrare risorse economiche in Italia e, allo stesso tempo, portare nuovi abitanti nei piccoli Comuni che si stanno svuotando.
Non è la prima misura di questo tipo
In Italia esiste già una agevolazione simile. I pensionati che si trasferiscono in uno dei Comuni del Sud Italia con meno di 20.000 abitanti, in Regioni come Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, possono beneficiare di una flat tax al 7% per 10 anni.
La nuova proposta si affiancherebbe a questa misura già esistente, abbassando ulteriormente l’aliquota al 4% per chi proviene da fuori UE e si trasferisce nei borghi più piccoli e isolati.
Cosa significa per i pensionati italiani all’estero
Chi vive oggi in Paesi come Argentina, Brasile, Australia, Canada o in altre nazioni fuori dall’Unione Europea, e paga le tasse in quei Paesi sulla propria pensione italiana, potrebbe trovare conveniente valutare il rientro, qualora la proposta diventasse legge.
Va però precisato che si tratta ancora di una proposta in discussione, non di una norma approvata. I tempi e i dettagli definitivi non sono ancora noti.
Conclusione
L’idea di favorire il rientro dei pensionati italiani dall’estero è concreta e in discussione nelle sedi istituzionali. Se approvata, potrebbe aprire opportunità interessanti per chi ha vissuto fuori dall’Italia e valuta un ritorno.
Vale la pena tenerla d’occhio. Su questo sito seguiremo l’evoluzione della proposta e aggiorneremo i lettori non appena ci saranno novità.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni hanno scopo divulgativo. La proposta descritta è ancora in fase di discussione parlamentare e non ha ancora forza di legge. Per valutare la propria situazione fiscale è indispensabile rivolgersi a un consulente fiscale qualificato.